citazione incolta tratta da una nota serie tv sugli zombies... perché è proprio quello che sembriamo nello scalpiccio del nostro arrancare, con lo sguardo spento dal dolore, pianificando di gare che non potremo affrontare; no, così non è affatto salutare né divertente.
ci ho provato a ricominciare, con tutte le precauzioni del caso, ma sto tendine fa ancora i capricci, specie a freddo, dopo la corsa; almeno ho nuotato, soprattutto, in attesa di un secondo ciclo di onde d'urto, stavolta focali, non appena riapre la sala torture, a settembre.
insomma, altro che mezze; giocoforza ho falcidiato il programma gare, rimandando il clou addirittura al 2014. lo dicevo anche al Bress, che proprio ieri mi raccontava invece del suo assalto alla mara di firenze: peccato perché arriverà un sacco di bella gente, e pur di esserci mi accontenterei di correrne la metà, magari per accompagnare qualche amico al traguardo... mah, per adesso è meglio non dire altro — ho visto troppi film sugli zombies per non essere un tantino scaramantico.
ps. a proposito di guerre: limitiamoci a combattere le nostre, nel quotidiano, e opponiamoci con tutte le forze a quelle degli infami aggressori, regà!
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30 agosto 2013
19 agosto 2012
sì, ma come ti alleni...?! (- 7wk to LHM)
almeno per la statistica rientro nella maggioranza che si allena settimanalmente 4 volte, a gg alterni; ora, da vecchio fan del famigerato metodo katzen (ma, credimi, per necessità più che per anarchismo) mi ha parecchio incuriosito l'articolo di Pizzolato su Correre che sembra puntare il dito proprio verso un refrattario come il sottoscritto; in pratica suggerisce di accorpare le sedute, correndo due volte di seguito invece di alternare le uscite — ad esempio: Mer-Gio e Sab-Dom...
«Quando si corre stanchi, la sollecitazione fisica è maggiore e per il principio della supercompensazione (vale a dire la risposta e gli adattamenti del corpo a specifici stimoli), il corpo diventa più forte. [...] Per i podisti non abituati ad allenarsi in giorni consecutivi propongo quindi di correre il giorno dopo la seduta specifica. Si tratta di svolgere una seduta di rigenerazione, da fare con impegno rilassato. [...] perché le fibre reagiscono alla sollecitazione diventando più disponibili a sostenere stimoli consecutivi.»
beh, varrebbe la pena provarci, o no...?! ma attenzione, solo nel periodo lontano dalle gare: nelle ultime due settimane è meglio tornare alla programmazione
ps. in foto un notevole esempio di adattamento a fattori potenzialmente stressanti....
03 maggio 2012
30 marzo 2011
“non ho fatto niente di particolare”
così mi ha risposto Max quando l'ho ringraziato, ed è stato come quel lampo che squarcia il buio... in fondo correre a gg alterni, a sensazione, non aggiunge più danni a quanti già non ce ne siano e, anzi, diventa persino confortante quando l'emotività torna a dar spazio alla fiducia... questo, ha di particolare la gratitudine! come chiamare altrimenti quello spirito un pò kamikaze (e non lo dico a caso) con cui si continua imperterriti ad unire i puntini, pur senza scorgere il disegno finale....?
altro segnale positivo il mio IMC: è ancora di 26 ma almeno ha invertito la tendenza, segno che l'aver metabolizzato questa nuova condizione stimola la disciplina di un tempo e la voglia di pianificare.... bah! nel frattempo andrò a godermi i 12km della Vivicittà che quest'anno si corrono all'EUR: ok, non è il centro di RM, ma sempre meglio che pagare il triplo(!) per una 10mila che si svolgerà in contemporanea e nemmeno troppo lontano da qui; contenti loro....
ps. A volte la Vita Vera deve stimolarci, metterci alla prova, deve scuoterci affinché ci risvegliamo dal torpore. Lo fa per liberarci dalla prigione sottile in cui, per “comodità e indolenza”, ci introduce la vita (v minuscola) fatta di paure, di piccoli desideri, di attaccamenti, di condizionamenti...
altro segnale positivo il mio IMC: è ancora di 26 ma almeno ha invertito la tendenza, segno che l'aver metabolizzato questa nuova condizione stimola la disciplina di un tempo e la voglia di pianificare.... bah! nel frattempo andrò a godermi i 12km della Vivicittà che quest'anno si corrono all'EUR: ok, non è il centro di RM, ma sempre meglio che pagare il triplo(!) per una 10mila che si svolgerà in contemporanea e nemmeno troppo lontano da qui; contenti loro....
ps. A volte la Vita Vera deve stimolarci, metterci alla prova, deve scuoterci affinché ci risvegliamo dal torpore. Lo fa per liberarci dalla prigione sottile in cui, per “comodità e indolenza”, ci introduce la vita (v minuscola) fatta di paure, di piccoli desideri, di attaccamenti, di condizionamenti...
09 marzo 2011
non liberi “di” (cambiare schieramento), ma liberi “da” (qualunque schieramento)....
Sì, nel boschetto del tempio e nell'ombra della cittadella io ho visto i più liberi tra voi portare addosso la loro libertà come un giogo e delle manette. [...]
In verità quella che voi chiamate libertà è la più salda di queste catene, anche se i suoi anelli brillano nel sole e abbagliano i vostri occhi.
E cosa sono se non frammenti del vostro stesso io che voi vorreste scartare così da poter divenire liberi?
Se è una legge ingiusta che voi vorreste abolire, quella legge fu scritta con la vostra stessa mano sulla vostra stessa fronte.
[Gibran Khalil Gibran, Il profeta]
17 febbraio 2011
da Stracult la regola di Castellari
hehehe... cercerò di ricordarmene al momento opportuno, anche se la competenza del Maestro (noto regista di qualche anno fa) appare inarrivabile! commento sin troppo scontato.... ;))
30 agosto 2010
commenti (im)pertinenti :)
arirun ha detto...
viste le tue ultime pubblicazioni l'unica tabella che ti si addice più o meno prevede
LUN: occhio alle radici
MAR: gira al largo dai San Pietrini!
MER: se vedi piccioni in cielo cerca dei portici
GIOV: riposo
VEN: randellare il fisioterapista a sensazione
SAB: caffe lungo al bar
DOM: accensione di un par di candele alla basilica della dea bendata..
ps. hehe, davvero niente male sta tabella! ieri però ho azzardato un'aggiunta: dopo la visita in basilica mi lascio coinvolgere dal gruppo (iddiolibenedica) in 1:30 di jogging; nulla da far gridare al miracolo, ma almeno posso guardare avanti.... con rinnovata fede!
viste le tue ultime pubblicazioni l'unica tabella che ti si addice più o meno prevede
LUN: occhio alle radici
MAR: gira al largo dai San Pietrini!
MER: se vedi piccioni in cielo cerca dei portici
GIOV: riposo
VEN: randellare il fisioterapista a sensazione
SAB: caffe lungo al bar
DOM: accensione di un par di candele alla basilica della dea bendata..
ps. hehe, davvero niente male sta tabella! ieri però ho azzardato un'aggiunta: dopo la visita in basilica mi lascio coinvolgere dal gruppo (iddiolibenedica) in 1:30 di jogging; nulla da far gridare al miracolo, ma almeno posso guardare avanti.... con rinnovata fede!
03 maggio 2010
se vi è piaciuto dan brown...
questo romanzo vi sorprenderà! il libro che il vaticano non vorrebbe che leggeste.....Il testamento segreto di Gesù, dettato a Maddalena, custodito dai Templari, ritrovato a Venezia, rivela la chiave per il Risveglio e la Trasformazione.
24 marzo 2010
mi ci riconosco, ma adeguarmici?
[...] ho capito che quello di ricominciare, allenarsi duramente, farsi del male, recuperare e ricominciare un'altra volta, stava diventando un circolo vizioso, che non poteva durare per sempre. Ho cominciato a temere che un bel giorno possa capitarmi di non riuscire a ricominciare e ho dovuto prendere atto una volta per tutte che mentre la corsa è un'attività salutare, la mia ossessione per essa stava diventando insana. Ormai il male che stavo facendo al mio fisico, non ascoltandolo adeguatamente, era paragonabile a quello che gli avevo fatto una volta con gli stravizi. Così mi son detto che se volevo correre per il resto della mia vita - cosa che mi sta effettivamente a cuore - dovevo accettare i limiti del mio corpo e rivedere i miei obiettivi per farli collimare con le mie reali capacità. (RW Feb 2010)
13 gennaio 2010
Prigioni o Ali
Prendiamo dunque quello che abbiamo di meglio in noi, e serviamocene per fare un passo verso noi stessi.Tutti quanti, in questa vita o in un'altra, siamo stato uomini e donne coraggiosi, forti, brillanti, generosi, amorevoli, inclini a una qualche forma d'arte terapeutica, o semplicemente artistica.
Abbiamo conosciuto l'amore, la compassione, la gioia.
Oggi siamo la summa di tutti questi nostri passati, ed è di questa bellezza che dobbiamo servirci.
Spesso già lo facciamo intuitivamente, quando ci sentiamo attratti da un arte o da una professione, da un paese, da certi esseri, o quando eccelliamo in campi nei quali dispieghiamo capacità di cui noi stessi non conosciamo l'origine.
04 dicembre 2009
La Rai dice no alla diretta del No B. Day

[tratto da www.agoravox.it] ma la rai non dovrebbe essere (sempre) un servizio pubblico... o soltanto quando je pare a loro?!
"La risposta della Rai era abbastanza scontata. Almeno per chi ha coscienza dello stato in cui si ritrova l’informazione del servizio pubblico italiano, la notizia non desta stupore. La manifestazione di sabato 5 dicembre, l’ormai famigerato No Berlusconi Day, non verrà trasmessa in diretta dal Tg3. La Rai ha dato risposta negativa alla direttrice Bianca Berlinguer, che aveva richiesto lo spazio per la diretta e gli approfondimenti sul suoTg."
24 novembre 2009
Il Vangelo di Maria Maddalena

ma dai, un mangiapreti come yogi che posta di questi argomenti?!
premesso che resto laicamente equidistante da qualsivoglia religione, ritengo che ogni percorso interiore non possa cmq esimersi dal confronto con esse, cattolicesimo compreso (o quanto vi sia di riconducibile)... con lo sguardo dunque del ricercatore genuino mi ritrovo a scorrere testi che sono oggettivamente preziosi soprattutto perché ripristinano la giusta/doverosa distanza tra la figura storica del cristo e la chiesa; a prescindere dal chi e come questo non fa eccezioni: parole rare, poco importa se credi in un longevo barbogio, nel fato, nel determinismo, nella natura, nella sincronicità o (auspicabilmente) in te stesso....
ps. le mie remore sono anche state anche smussate dall'arguzia di un amico che, pensa, mi ha convinto che i bloggers son gente curiosa che va oltre le apparenze.... ;)
"per conoscere la Vita, è necessario avventurarsi nelle vite, ovvero lasciare la Casa per un viaggio di scoperta e di crescita, una tappa dopo l'altra, soggiornando in tutti questi alberghi che sono i mondi. Alcuni di essi esigono che ci si vesta a festa, altri si accontentano di abiti più semplici, altri ancora impongono abiti stracciati. Sono le regole del gioco del viaggio [...] Chi riesce a contemplare la propria maschera comincia a giocarci come se fosse un bel paio d'ali; non solo è padrone della situazione, ma diventa la Vita stessa."
29 ottobre 2009
andiamo, è tempo di sudare
un'inedita e provocatoria chiave di lettura [tratta da http://linus.net/] che non poteva passare inosservata: la do in pasto ai blogtrotters.... :)

illustrazione di Maurizio Minoggio
Lo sport, come la religione, promette un premio in cambio di un sacrificio. E se fosse inutile? Che lo sforzo sia con voi “Dopo la Chiesa, il Football è quanto abbiamo di meglio”, diceva Knute Rockne, il più famoso allenatore di football americano. Lo sport è un culto stagionale ma conta sempre tantissimi adepti che si ritrovano ogni autunno nelle palestre, nei circoli e all’aria aperta. Parliamo dello sport nelle sue infinite varianti dilettantistiche, quelle che offrono la possibilità di arrivare, se non ai vertici di una classifica, almeno a illudersi di diventare migliori.
Così come nella religione a ognuno è data l’opportunità di varcare le porte del Paradiso. Anche senza aspirare ai record, questa religione promette a tutti, come minimo garantito, una mens sana in corpore sano. Ed è facile crederci. L’esaltazione del corpo caratteristica della retorica sportiva però è direttamente proporzionale alla repressione che proprio attraverso lo sport si esercita sul corpo stesso, disciplinandolo, forzandolo, educandolo per educare, con esso, anche lo spirito.
Fino a poco tempo fa, infatti, la medicina sportiva sposava la causa della morale sessuale più retriva presentando lo sport come il migliore strumento per controllare e regolare i “pericolosi” fenomeni che avvengono nel corpo degli adolescenti durante il periodo della pubertà: “Deve fare sport e movimento per stancarsi e limitare le sue fantasie…”, consigliava il medico.
Lo sport diventava in casi come questo il farmaco ideale contro la polluzione notturna, la masturbazione, e troppi sogni a occhi aperti. L’attività sportiva viene ancora spacciata da educatori, igienisti e puericultori come l’unico mezzo a nostra disposizione per far crescere sani e belli i figli. Che cosa accadrebbe se non praticassimo lo sport? Avremmo senz’altro un’umanità deforme e malata.
Forse perfino viziosa. E allora un po’ di sacrificio diviene necessario. Lo sport affonda le sue radici nella dinamica del debito e del credito tipica dello scambio sacrificale. Il sacrificio dello sportivo, proprio perché esprime (o pretende di esprimere) valori etici, non ha nulla a che fare con lo scambio mercantile perché, come osservano gli storici delle religioni, ogni sacrificio è prima di tutto sacrificio di sé.
Questo concetto è espresso con efficacia dall’esercizio della croce che gli atleti della ginnastica artistica eseguono agli anelli mimando inconsapevolmente il sacrificio di Cristo. Ma è sacrificio anche l’attività dell’arbitro che rinuncia a prender parte al gioco di gruppo pur di contribuire al suo corretto svolgimento. Ed è certamente sacrificio quello dell’atleta che muore di doping, vittima suo malgrado dell’industria dello sport-spettacolo. Nessuno in realtà avrebbe voglia di sacrificarsi più di tanto e bisognerebbe tirar fuori una motivazione valida per tutto questo.
Così, dalla funzione educativa e “moralmente formativa”, si è passati a quella estetica: con il fitness, l’attività fisica è diventata quasi un’alternativa alla chirurgia plastica. La concezione del corpo inteso come “macchina” trova qui la sua massima esaltazione. Nessuno meglio di una macchina può fornire il riferimento degli standard di efficienza da raggiungere.
E, quanto più il corpo si adegua alle macchine, tanto più diviene “bello”. Gli istruttori stessi vengono sostituiti dai macchinari. Ma attenzione, nuovi culti alternativi come il wellness e le “ginnastiche dolci” conquistano sempre più fedeli: promettono gli stessi risultati del fitness senza faticare. Il risultato senza il sacrificio. Il primo segnale dell’eresia.
Per ultime sono arrivate le macchine per fare ginnastica senza fare assolutamente nulla: gli elettrostimolatori. Un po’ di elettrodi attaccati alla pelle e “l’onda rettangolare bifasica simmetrica” fa lavorare tutti i muscoli stando perfettamente fermi. Di questo passo, qualcuno scoprirà finalmente che l’ozio è l’attività più salutare.
B.Ballardini
13 ottobre 2009
L'Amore E Lo Sghignazzo

«Abelardo, primo lettore, gran maestro di teologia, sorridendo s'era levato in piedi e mi aveva fatto cenno di seguirlo e, camminando nel chiostro, aveva cominciato a raccontare la splendida storia della dolce regina che portava il mio nome. Che splendido affabulatore! Meglio di tutti i cantastorie che mi era capitato di ascoltare nelle piazze e nelle feste di matrimoni....»
12 settembre 2009
12 Set 490 A.C.
mi piace spingermi appena oltre quanto penso di sapere, basta una citazione e subito mi sento più intelligente.... esempio: cosa sarebbe oggi della nostra gara per eccellenza (semmai lo fosse a prescindere) senza quella fatidica data/giornata?
come Erodoto ci ha tramandato, nella piana di Maratona si affrontarono i soldati Ateniesi guidati da Milziade e il temuto esercito di Dario re dei Persiani: nonostante la notevole disparità di forze, la vittoria dei primi sancì il loro diritto a essere liberi, ribellandosi al giogo nemico. "La battaglia durò a lungo. Al centro ebbero la meglio i Barbari; alle ali invece furono più forti gli Ateniesi e i Plateesi (loro alleati). Costoro non si diedero a inseguire i Barbari in fuga ma, facendo una conversione, attaccarono le truppe che avevano sfondato al centro, conquistando così la vittoria. I Greci si gettarono sui Persiani in fuga, facendone una strage." Come sappiamo la notizia della vittoria fu affidata al soldato Filippide che in poche ore di folle corsa raggiunse Atene dove, annunciata la vittoria, morì per la fatica (vedi, a non fare i lavori di qualità....); al ricordo si svolse proprio ad Atene nel 1896 la prima maratona Olimpica dell'era moderna.... e fu anche l'inizio delle mirabolanti peripezie/tribolazioni di un esercito altrettanto ostinato e valoroso, quello dei maratoneti!

31 agosto 2009
'Antiche Scuole di Saggezza'
"Le grandi piramidi sparse nel mondo - alcune sono sotto l'oceano - anticamente erano dei templi. Non erano tombe. Erano templi per i vivi, non per i morti. E sulle loro pareti, nella viva roccia, è incisa una parte dell'antica saggezza. Esse sono allineate lungo le linee magnetiche della Terra. [...] Se negate voi stessi o cercate di intellettualizzare consapevolezza ed energia (gli unici due principi di Tutto ciò che è), le perderete. Se guardate attentamente, vedrete semplicemente che siete esseri consapevoli che stanno consumando la gloria della vita, cioè la mente subconscia che tutti voi possedete. E comprenderete che la creazione, ossia il creare la natura della realtà con la vostra energia, è il processo e il viaggio, e che state vivendo le ultime doglie sulla via verso casa."ps. a prop di saggezza (c'ha dda venì), dato il buon riscontro avuto dalla caviglia, oggi, in cerca di riscatto, ho riaffrontato la strada (era un sacco che non correvo al tramonto sul lungomare): 20km di LL che coi 15 di ieri quasi colmano il gap della settimana passata..... yogi c'è (e ce fà)!
09 luglio 2009
05 giugno 2009
libera il genio
Immaginate una bottiglia [...] posata su una fonte luminosa. Dentro c'è una falena. La bottiglia non ha tappo e la falena può scappare quando vuole. Ma non scappa. Non vede che la bottiglia è aperta perché sta sul fondo, mesmerizzata dalla luce. Così, alla fine muore, ancora inconsapevole del fatto che per tutto il tempo la porta verso l'infinito è rimasta aperta. D. Icke
adesso una domandona per i temperamenti mistici che hanno letto sin qui.... se aveste la possibilità di farvi esaudire UN desiderio dal genio della lampada, cosa chiedereste?
12 marzo 2009
Ram Tzu sa che...
La paura non ti lascia mai.
E' parte di te,
è legata al tuo centro come il tuo respiro.
Toccala,
accarezzala,
cerca di conoscerla meglio.
Ti accompagnerà finché esisterai.
Tu gridi
urli
t'infuri
te ne vuoi liberare.
La respingi con tutte le tue forze.
Ma ascolta....
La paura si nutre di tutto questo esercizio
che le dedichi.
Essa diviene più forte quando
le dai qualcosa contro cui lottare.
Lasciata da sola si inaridisce e muore.
Ma tu sai che non puoi ignorarla.
Devi sempre lottare contro la paura.
La continua lotta è la tua natura.
Tuttavia talvolta la Grazia accade...
Tu sparisci in essa
e non c'è più battaglia.
Il guerriero non c'è più.
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