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16 giugno 2013

Memorial Paolo Palamara: che poi è solo un modo....

alla fine non ci sarebbe molto da raccontare: una non competitiva nella pineta di sempre, 5km corsi alla bersagliera (dopo altrettanti di riscaldamento), stavolta per solidarietà a favore di una nota onlus. la presenza di qualche fastidio di troppo e lo sbattimento di fine stagione, ne fanno una scelta praticamente obbligata che volentieri assecondo....

a proposito di obblighi e di scelte, parlerei piuttosto dell'ennesima stretta in ambito lavorativo, dettata da fantomatiche leggi di mercato che però, combinazione, si traducono in padroni sempre più ricchi e lavoratori sempre più sfruttati. un impiego, il mio, che avrebbe dovuto essere un ripiego momentaneo e che invece la cronica mancanza di ambizione mi ha in qualche modo 'costretto' a tenere, incassando compromessi sempre più scabrosi; non importa cosa, ma come.... ancora oggi mi ripeto, come un mantra troppo abusato.

eppure bisogna guardarsi intorno, anche se certe risposte le conosciamo bene; son quelle che partono da lontano, certo, a monte di un sistema nato già corrotto, ma come spiegarlo ar Patata, un amico che si è trovato disoccupato da un giorno all'altro, a dover fare i conti con la cruda realtà? come giustificarlo ad un talento vero (altro che il sottoscritto), costretto dapprima a lasciare il fumetto, dopo una vita da precario, e poi licenziato dal suo lavoro di magazziniere dopo 6 anni di umiliazioni, senza motivo apparente?

ci rifletto sopra, ancora e ancora, scartando ogni alibi, rovistando nell'ovvio, ma forse l'unica risposta plausibile resta proprio quella che ci ha lasciato Krily, l'ispiratore di questa giornata.....

Paolo Palamara (Krily) era un runner amatoriale, venuto a mancare a 100m dal traguardo della Mezza Maratona di Rieti del 2010. Era una persona veramente speciale, un ragazzo di soli 35 anni, pieno di vita, sempre disposto ad aiutare gli altri, con una buona parola per tutti; aveva da poco avuto una bimba e quando parlava di lei i suoi occhi brillavano di luce.
Il suo motto era: “Il motore che mi spinge ad andare avanti è l'allegria! Lo svegliarsi con la curiosità di cosa accadrà durante la giornata. Insomma... non mi faccio molte domande, non faccio progetti... bene o male di cose belle ne vengono fuori ogni giorno. Ogni tanto capitano anche cose meno piacevoli... ma pazienza, dietro verrà qualcos'altro di bello!”


26 maggio 2013

Etrurian Trail: tra storia, natura, scivoloni e prosciutti



giovedi mi prendo una storta in pineta, l'ennesima: troppo stanco de che...? venerdi resto a riposo e ci ceno su, a trastevere, con tre amici (la setta dei cazzari estinti). sabato ho ancora fastidio, mentre gironzolo perplesso da decathlon. domenica c'è sta gara che aspettavamo da un sacco: ci vado lo stesso, bello fasciato stretto che non fa male...
il primo di cinque mini-trail in programma, che soprattutto hanno il pregio di trovarsi entro i confini della regione; oggi io e Stekko siamo a cerveteri, per questi 12km su sentieri millenari (dice la locandina), dall'altimetria non proibitiva, nei boschi adiacenti la necropoli etrusca.

partenza subito in salita, il tracciato stretto e il tanto fango ci costringono in fila indiana; i sensi all'erta, costantemente, il fondo irregolare invita lo sguardo in terra, e ancora su per oltre 4km, sino a quota 212m. poi una calata improbabile, sui sassi viscidi, da scendere al passo, e la caviglia che inizia a smadonnare. solo adesso mi accorgo che siamo un gruppetto di sette, che resterà coeso per i prox 5km di saliscendi; con Stekko proviamo a sfruttare le pendenze favorevoli ma il grip è relativo, tanto che in derapata finisco per abbracciare l'incolpevole rovo... e non mancano certo i guadi, che almeno io attraverso quasi incurante, anche un modo per scrollarmi dalle scarpe quella pesante soletta di mota.

al 9° un muro di fango ci sbarra la strada, 300m buoni che saliamo a spina di pesce, stile sci nordico: ma una corda no, eh?! dai, finalmente spiana un pò, il sentiero si apre e possiamo allungare il passo: Stekko ne approfitta e va in progressione, in due proviamo a seguirlo e il gruppetto di sette si sfalda. usciti dal bosco riecco l'asfalto — è fatta, penso. macché, curva secca e via per la campagna, su saliscendi di sterrato altrettanto ignorantelli; un tratto che pare interminabile rispetto ai 2km che mancherebbero... te credo, saranno oltre 14km in tutto, di natura insidiosa e pressoché incontaminata, che le piogge recenti hanno reso persino più affascinante (la caviglia preferisce non commentare).
meno di niente pensando a quelli che il Passatore, ma sufficienti a tenermi lontano anche da queste elezioni, definitivamente disgustato.....

ps. occhio che il prosciutto di Stekko non è merito suo, ma del marocchino che il giorno prima l'ha vinto in un'altra gara: 30 euro, un affare per entrambi! ;)




[foto] [classifica]

19 maggio 2013

Corri sulle strade dell'Ente Maremma..... un sabato da campioni!





Di positivo c'è il paesaggio che caratterizza il percorso: molto bello!
Di negativo la serie interminabile di salite (a cominciare da quella iniziale), la mancanza totale di pacco gara ed il ristoro finale poverissimo.


certo che il feedback del buon CavaliereNero proprio non aiuta, anzi: ci metto tutta la settimana per decidermi, e ancora non basta; solo nelle ultime ore rompo gli indugi, forte della possibilità di iscrivermi sul posto, a pochi km da casa, anche per scongiurare l'ennesimo Sab pomeriggio stravaccato sul divano.
partenza ai piedi del paesello, alle 19:00, circa l'ora del solito allenamento, penso, e così mi adeguo; 9km di collinare, a sensazione, con l'odore dei campi lavorati e nuvole basse, che si perdono in quella striscia di cobalto, sino al salitone finale che ci porta su, a 100m slm, in cima allo sperone di tufo dov'è arroccato il borgo medievale di Ceri..... mai più regà! ste salite saranno pure propedeutiche per i prox trail, ma che sofferenza...

una scelta dunque azzeccata, magari stiracchiata, e nemmeno mi faccio illusioni: non sarà certo con miserrime, occasionali conquiste/rinuncie come questa che potrò recuperare la disciplina di un tempo; eppure insistere si deve, legati come siamo al filo doppio della dipendenza dal nostro daimon — e vedremo anche se insalatone, frutta e kefir riusciranno laddove pizza, pistacchi e gelato hanno miseramente fallito!
da domani però, ché dopo la gara ci aspetta la sagra paesana: polenta e salsicce, fagioli co' le cotiche, tutto annaffiato da lacrime di coccodrillo....

ps. e poi c'è la coppa stagionata, una delle tante specialità sorteggiate tra tutti i partecipanti; per una volta nella mia vita podistica che 'alzo una coppa'....


[le foto by emca]

08 maggio 2013

Ginevra HM - er panzetta rischia, soffre, ma tiene ancora botta


inizierei dalla disavventura di angelo, costretto a prendere il volo successivo, ma è davvero troppo rocambolesca per essere raccontata in così poche righe....
veniamo dunque accolti da una città austera e culturalmente vivace ma che, perlomeno ad un primo impatto, non si lascia apprezzare sino in fondo come vorresti; sarà quel suo malcelato snobismo o forse è solo un pizzico di timore reverenziale per la proverbiale civiltà svizzera, espressa a livelli per noi inusuali — o magari sono quei prezzi! com'era lecito aspettarsi, incappiamo in un tenore di vita ben più elevato rispetto ai nostri standard, e non mi riferisco solo alle vetrine sfavillanti o al lussuoso parco auto, dove un cayenne corrisponde alla mia panda; esempio, per una pizza abbiam pagato (volentieri, in questo caso) 22 chf, pari a 18 euro, salvo poi trovare il 'paradiso' del cibo self-service proprio all'ultimo della nostra pur felice permanenza. di fatti, per nulla scoraggiati né soggiogati da cotanta opulenza, finiamo per adattarci alla grande, traendo divertimento da ogni spunto e girovagando senza sosta; in appena 3gg avremo come minimo raddoppiato i 21km che siamo venuti a correre.... ah, tra quel che merita di essere visto davvero, c'è sicuramente la città vecchia con la cattedrale gotico-romanica di Saint Pierre, situata alla sua sommità.


domenica 5: raggiungiamo la partenza in filobus (gratuito per tutto il soggiorno, c'è da dire), poco fuori città, in un comune piuttosto anonimo che più di qualche perplessità ha suscitato tra i partecipanti in toto; per i 4000 della mezza lo sparo è previsto alle 8:30 (la maratona partirà soltanto un'ora dopo): primo km addirittura a 5'30, nel folto del gruppo, giusto per entrare in gara, a godermi la giornata fresca e luminosa; qualche curva è siamo già in aperta campagna, ordinati in un lungo serpentone colorato che attraversa pigro enormi distese fiorite e caratteristici borghi, con qualche sprazzo di seppur tiepido tifo. presa confidenza mi stabilizzo sui 5'10, seguendo l'ondulato che attraverso l'agreste ci conduce sino alla discesa dell'11°, quando finalmente appare il lago col suo caratteristico pennacchio d'acqua di oltre 100m.
è qui che noto, mio malgrado, il giovane Godzilla — un ragazzone con le braccine tenacemente attaccate al corpo e 'na panza ben oltre la mia, che semina il panico coi suoi continui cambi di traiettoria; una, due, tre volte, alla fine mi scappa un tacci tua dal profondo — con la scusa, rompo gli indugi e mi porto sui 5/km, per seminarlo prima di inciampargli rovinosamente addosso...


macché, il rettiloide resta incollato, col respiro affannoso e lo stomp-stomp-stomp cadenzato dei suoi passi stanchi: pur di liberarmene, dovrò saltare quel ristoro che invece avrei voluto sfruttare (alla fine non ne avrò utilizzato nemmeno uno)! scansato il pericolo, raggiungo una brunetta che volentieri, mi sembra, si lascia accompagnare per il tratto che attraversa le vie strette della città; ho ancora la forza di cazzeggiare, cercando il cinque dei bimbi e 'spaventando' l'anziana imprudente che ci attraversa d'improvviso — la brunetta ride ma nun je la fa più, peccato. intorno al 16° scorgo il pm dell'1:50, mi esalto, lascio la brunetta e aumento ancora, decisamente sotto i 5/km, sino a superarlo: non fosse per quell'inaspettato salitone sarebbe una progressione da manuale.... daje, è ora di dar fondo alle scorte! riprendo il ritmo, una svolta secca e torniamo sul lungolago, in direzione del centro, seguiti dal corno maestoso del monte bianco che campeggia sullo sfondo. energie al lumicino ma sento ormai la musica che pompa forte: ultima curva e rettilineo finale alla disperata, su pont du mont blanc (appunto), gremito di gente assiepata dietro le transenne che fa un tifo, adesso sì, degno di questo evento; passo l'arco che sono una maschera di dolore, con solo la forza di aprire le braccia per ringraziarli tutti in un abbraccio — 1:46:06, appena qualche decimo sopra quel ritmo che ancora stamane era solo una speranza.... grazie ginevra.

ps. angelo 1:38:02, stefano 1:37:08, daniele 1:35:59, per la cronaca...


[tutte le foto]

01 maggio 2013

vivicittà del 1° maggio: festa degli sfaticati


di quelle giornate che non vorresti correre ma poi sei contento di averlo fatto, e non solo per i 4euro senza pacco gara. com'era prevedibile non siamo tantissimi per questa seconda edizione del vivifiume — complice la festa son tutti al mare o in pineta, per il tradizionale pecorino con le fave (che poi abbiamo trovato pure al ristoro)...

partiamo alle 10:00 sotto un bel cielo lattiginoso: la gamba gira bene e senza sforzo, nonostante lunghi tratti di banchina/ciclabile siano ancora ricoperti del limo dell'ultima piena, quella che costrinse a rimandare la gara. rilassato come sono, mi sento persino meno competitivo del solito — solo al 6° guardo finalmente il crono: come pensavo, viaggio troppo al di sotto dei 5/km per essere un semplice allenamento (Dom prox c'è la famosa mezza di ginevra), né vorrei vanificare gli effetti del massaggio defaticante di ieri.
rallento sino a fermarmi, per agganciare il compagno che pensavo fosse rimasto indietro; ma de che.... riparto un filo più sobrio, dopo qualche minuto di attesa vana e imbarazzata — ponte testaccio e si torna per la sponda opposta, quella sconnessa che tante polemiche aveva suscitato nella passata edizione ma che invece a me, oh, continua a piacere; di fatto una campestre per oltre 3km - in pieno centro e praticamente all'ombra - prima dell'ultimo mille di sanpietrini che porterà la distanza totale a circa 10,6km... questo è tutto.

anzi no: niente foto del sottoscritto oggi — quel faccione da caciotta mi è quasi insopportabile...
e lo so che ho scassato co' sta storia!

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28 aprile 2013

l'AppiaRun e gli echi da boston


resta sempre la più bella, secondo me, e stavolta ci arriviamo pure in scooter, quindi nemmeno l'ansia del parcheggio. subito in giro tra i gazebo a salutare gli amici (ne vedrò anche durante e dopo la gara): orange, bancari, laziali, amatori, mediterranei, lidensi, oggi ci son tutti... ma basta parlar di liste (ché de sti tempi parlano da sé) e torniamo a bomba; ci cambiamo veloci e siam pronti per la scampagnata, nel mucchio dei 2500 — oh, allegri ma non troppo ché la mezza di giovedi scorso va smaltita per bene! mi tocca convincere pure janco, poco prima di partire, che appresso a me s'annoierebbe..... so' ragazzi!

con la scusa della calca vado ciondolando per tutto il 1°, poi i saliscendi di s.pietrini e basalto dell'appia antica mi risvegliano per 4k buoni; tiro il fiato per 1k e sorrido per i nostri spruzzi ai turisti divertiti: di acqua al ristoro ce n'è in abbondanza. al 6° entriamo nel parco della caffarella: altri 3k di saliscendi ma su sterrato, che chiedono più spunto e concentrazione. ancora 1k per raccogliere le forze e arriviamo al 10°, porta s.sebastiano, dove riprende l'ondulato che ci condurrà a scapicollo sin dentro lo stadio di caracalla; 12,6km da metà classifica, prevedibilmente, perché di stupirmi non son più capace...

ps. “A tutti doneremo un braccialetto con la scritta I Love Boston Marathon che invitiamo ad indossare durante la corsa...” e c'è franco, che da boston riporta una calamita da frigo per la mia collezione; naturalmente avrà un posto speciale nel mio cuore, perché viene da un amico e non solo: penso a tutte le vittime, sul campo e mediatiche, dell'ennesimo false flag orchestrato dai soliti ignoti — quella banda di infami criminali che alimenta ad arte la strategia della tensione....

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25 aprile 2013

mezzamaratona di rieti: prove tecniche per ginevra


che poi resistere non significa sopportare, ma reagire attivamente, credo.....

vabbè, arriviamo a RI in tre: io, castoro e stè — er moro è già sul posto che si sta scaldando; ciao, che storia, un abbraccio e ognuno per la sua corsa, nemmeno il tempo per un caffè.
io ho in mente un ritmo sui 5'10/km, meglio se in progressione, non lontano da quei 5/km che vorrei tenere oltralpe; partenza quindi cauta, con qualche km di ondulato dentro le mura (che sembra di passeggiare nel museo delle cere) e poi via verso la campagna perché, si sa, RI è un mozzico. tra uno sbadiglio, un fiore e un trattore (na levataccia, stamane), raggiungo un pischello che potrebbe essermi figlio: ha il passo giusto quindi lo affianco per un pò — lui non gradisce e allunga di un 150/200m, restando però nel mirino; ok giovane, ricevuto.

sarà dopo il ristoro del 16° che stanco di sbadigliare, della campagna e di sopportare il suo incedere dondolante, raggiungo di nuovo il pischello schizzinoso e lo supero in quella progressione di cui sopra.... minkia che azzardo! manca ancora troppo, reggerò?
testa bassa e pedalare, così impari a fa' er fenomeno... al 20° ho i polpacci come due clave, almeno m'aiuta la leggera discesa della ciclabile, poi l'ultima curva e infine lo stadio col giro di pista, sempre guardingo agli assalti disperati (ma del pischello nessuna traccia) — 1:49:50....
e nun ce provà più, bello de papà!

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ps. ironia della sorte, da oggi mi sento più in gabbia che mai.....


21 aprile 2013

walk of life? chiedilo a stefano...

che per non lasciare da solo l'amico, alza il culo dal letto molto prima di quanto avrebbe voluto.
chiedilo a cesare, che dopo l'infortunio vuole fortemente ricominciare e cerca gli stimoli giusti.
chiedilo a marco, che pur di correre un bel 10mila si iscrive controvoglia ad una gara sponsorizzata da telethon.
come sarebbe la domenica di molti runners senza quegli 8x1000 con recupero al passo? chiedilo a loro.....


di sicuro meno brillante, ecco come! un pò in colpa per aver bigiato i lavori di qualità, torniamo ad indossare un pettorale, stavolta a sostegno della ricerca — che poi nemmeno credo in questo tipo di solidarietà, ma oggi il prezzo è in linea con la gara e tanto basta; quello che me la rende davvero appetitosa è il tracciato tra villa borghese e le vie del centro, con quell'alternanza di saliscendi che dovrebbe restituire un pò di brio alla mia corsa (ma forse alla mia voglia)....

e che non sarà una passeggiata lo sanno bene anche gli amici che volentieri, dicono, mi accompagnano nonostante qualche disagio; il contesto è di quelli che mettono le ali ai piedi tuo malgrado: solo dopo il 6° me ne rendo conto e pensando alla mezza che verrà tra pochi gg, mi ricompongo in tempo per non scaricare del tutto le batterie. chiudo cmq ben al di sotto dei 50' preventivati — persino marcaurelio co' tutta la panza mi arriverà davanti, per dire....

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ps. il nostro teatrino ha messo in scena l'ennesima pièce: saranno altri sette anni di guai? dramma o commedia, alla fine, dipende solo da noi.....


14 aprile 2013

Corri Bravetta, in medio stat virtus



alla fine mi salta il partner, che pure m'aveva convinto della bontà di questa gara: 10km tra l'aurelia antica e villa pamphilj. tentenno un pò ma ormai son troppo ingrifato, tempo mezzora e mi presento solo (con altri 700, veramente), cmq felice d'aver vinto sta deriva fa'ncazzista che mi tiene in ostaggio. giornata decisamente primaverile, del resto, che invoglierebbe chiunque, compresi quei due con la maglietta della salute che partecipano alla non competitiva: ma partiamo tutti insieme? e dove bisogna presentarsi quando si arriva? tenerissimi...
oh, lo sparo! mi dicono di un percorso riccamente ondulato, meglio allora non strafare e impostare subito un passo comodo, in modo da riprendere poi gli spavaldi partiti alla bersagliera, come quel cazzaro di maxrunner! ;)

ovviamente il must è rappresentato dai 4km di sterrato, davvero incantevoli, che attraversano la villa, autentico parco giochi dei runners nostrani; al 5° siamo in prossimità del laghetto, dove inizia il tratto con prevalenza di salite: le più importanti negli ultimi 2 interminabili km, di nuovo sull'asfalto del quartiere che presta il nome alla corsa — mi ci giocherò tutta la dote, rialzando la media sino ai 4'50/km: tipico ritmo da metà classifica che nel mio caso equivale ad un gran bell'allenamento. ho trovato la gara semplicemente splendida, ancora giovane ma molto molto promettente, merito anche della disponibilità degli organizzatori - solo il pacco gara, unica stonatura, non ha mantenuto quanto promesso - consigliata a chi si ostina a preferire i centri commerciali (i romani mi capiranno)....

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ps. nel pomeriggio la festa societaria con le premiazioni 2012 (finalmente) e con tanto di tv locale: secondo tra gli M50, da non credersi....


24 marzo 2013

TRA IL TRAIL E IL RUNNING, indecisi come al solito



proprio così si chiama sta gara, che sembra pensata apposta per noi che abbiamo il piede in due scarpe; così ce ne restiamo a roma, per questa prima edizione nel parco di villa ada che sembra promettere altrettanto bene — dico 'sembra' perché poi, nei fatti, ha disatteso perlomeno in parte le nostre aspettative: dei 13km preventivati dagli organizzatori, noi e buona parte degli iscritti riusciamo a ricavarne appena 10 scarsi (per qualcuno saranno anche meno), tutto a causa della segnalazione a dir poco approssimativa con episodi che rasentano il tragicomico, tipo incroci con gente che arriva da direzioni diverse e attonita s'interroga sul da farsi....

col gruppo che segue ci perderemo almeno due volte, cercando di indovinare il sentiero giusto in quel fitto groviglio — immagina i commenti.... vabè, in fondo è solo un allenamento di lusso, in uno dei posti più belli della città e con un ristoro finale degno di una maratona; andrà meglio nella prox edizione, semmai. resta cmq la soddisfazione di un tracciato fatto di continui saliscendi con tratti durissimi, resi ancora più ostici dal fango, tanto che rivolgendomi al partner gli faccio: stè, la prox volta che parlo di trail, mandami tranquillamente a fare in culo! già fatto!, mi risponde con un rantolo... eppure per tds siamo stati due fenomeni!


ps. ciao PIETRO, il più grande di sempre: hai tagliato il tuo ultimo traguardo.....

10 febbraio 2013

Girolago di Bracciano, finalmente (nooo, non è una paresi)!


tanto lo temevo che è stata quasi una liberazione, sto carosello iniziato un anno fa, quando la gara fu annullata per neve — certo, allora sti 33.700 sarebbero stati il lunghissimo per la maratona, oggi era semplicemente un impegno da mantenere con me stesso, che infine s'è rivelato persino più appagante del previsto; ma come affrontare una tale distanza, ormai del tutto inusitata, senza lo straccio di un obbiettivo e quindi col rischio di cedere mentalmente più in fretta di quanto si possa dire coregone fritto dorato? ovvio, seguendo i pacemaker! decido per i 5'30/km, il mio ritmo maratona ideale (ridi ridi) e quindi più facilmente sostenibile, spero, ciononostante non è stato affatto semplice: per la preparazione approssimativa, come al solito, ma soprattutto per i continui saliscendi che han costretto gambe e addominali a fare gli straordinari e anche qualcosa di più....

al primo terzo di gara mi convincono che il peggio sia passato ma voglio lo stesso restare concentrato, tanto che scorgo Master correre contromano solo perché mi sento chiamare; al secondo terzo una deviazione del tutto inaspettata, dentro una caserma!, ci costringerà ad una rampa molto, molto ripida: lascia il segno ma si continua fiduciosi; intorno al 31°, quando l'energia è ormai agli sgoccioli, altra salita che pare interminabile... sticazzi, ormai è fatta! nella discesa successiva mi esalto, stacco i pm e m'involo sbuffando verso il traguardo, chiudendo il periplo in 3:01:11, 602° su 1135 — cmq soddisfatto se penso che nemmeno ce volevo venì! chiaro che dopo l'addio alle maratone (sai che perdita per il mondo dello sport), sti 33.7km rappresentino sia la nuova frontiera che, ed è questa la notizia, il primo lungo per la mia prox avventura all'estero: la mezza di Ginevra del 5Mag pv......

ps. nella foto strizzo l'occhio visibilmente di buon umore, con il lago sullo sfondo, così invitante nonostante il gran freddo e la fatica; la dedico a Daniele, che ha corso al mio fianco tutta la gara, al suo esordio in questa distanza, agli altri amici di viaggio e di ristorante, ai blogtrotters che ho incontrato... e anche ai cazzari che non ho incontrato!

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03 febbraio 2013

Aspettando la Mezza (- 1wk ai 34km di Bracciano)






tor vergata, ultima frontiera! non mi ero mai spinto sin qui, nell'estrema periferia est di RM; eppure un sacco di gente ci si allena abitualmente, sullo sfondo dell'omonima facoltà di medicina, ultimo avamposto urbano — di almeno un paio son sicuro, tra gli altri cazzari doc convenuti oggi in cerca di riscontri (per ognuno di noi così diversi, eh Franchì?!)...
ovvio che non siamo qui per il paesaggio, piuttosto c'intriga sta garetta, nuova di pacca e molto ben allestita, va detto, che allude alla celeberrima mezza ormai prossima; poco più di 15km per un allenamento bello perché impegnativo, assolutamente privo di traffico (te credo)....

partenza cauta, meglio risparmiarsi per il secondo giro, poi il vento contro non aiuta, specie in salita; strade larghe e ondulate che si dipanano tra prati immensi, con le sole pecore a far da pubblico (giuro!) — al 10° sarei già cotto al dente, quando nuovamente si gira e senonaltro la pendenza col vento tornano favorevoli, sospingendomi sino ai 4'30 (dai Sté, più o meno)....
l'ultimo km, in salita, è delirio vero: occhi come fessure, bava alla bocca e gemiti strozzati, scene da film horror (altro che la foto lassù).... cmq finisco in 1:14:08, lasciandomi dietro ben oltre la metà dei 2097 arrivati, segno che più mediocre del solito non sono stato.... :)

ps. che poi sono sempre così attento alle mie traiettorie, alzando la manina quando occorre, che se una qualche tdc non mi ricambia la cortesia, rischiando di farmi inciampare, m'incazzo da morire..... e non dovrei, lo so!

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27 gennaio 2013

maratonina dei 3 comuni, "più osi e più ti avvicini a casa"



da un pò mi girava per la testa sto leitmotiv, che poi nemmeno ricordo bene chi tra osho, jovanotti o runnerblade l'abbia sentenziato... si da il caso che quest'ultimo sia oggi il pm dei 5/km, nel dubbio gli affibbio quindi l'adagio e tentenno sul raccogliere la sfida: allettante ma decisamente rischioso sto ritmo per 22,6km di saliscendi (parlo per me, eh), al limite potrei osare sino al 21°, penso - ingenuo come un bimbo a natale - quando poi finirei per schiantarmi sul salitone finale, il più erto e lungo... ahah, che fine vanagloriosa sarebbe!

mentre mi vedo tagliare il traguardo sorretto da due gnocche che nonostante la temperatura prossima allo zero corrono inspiegabilmente in bikini (il sogno è mio o no?!), arriva lo sparo: istintivamente m'accodo ai palloncini blu, insieme ad un paio di cazzari comparsi proprio alla partenza... ci metterò appena 2km per svegliarmi e rendermi conto che non è cosa.
a malincuore lascio sfilare la bella compagnia, lentamente, per correre un tantino più rilassato, rispettando le salite e assecondando le discese, senza forzature, godendomi il bel sole, per un tempo di 1:55:54 finale — magari tardi, ma almeno a casa ci torno intero....

gara freddissima e impegnativa per definizione, questa classica del viterbese che per noi romani rappresenta pure una levataccia, sacrificio che però ha sempre ripagato per la qualità dell'allenamento, la bellezza della tuscia e la variabilità del tracciato (la partenza cambia a rotazione da ognuno dei comuni interessati)..... a pensarci meglio aggiungerei anche la tappa in trattoria cogli amici, praticamente obbligata!

ps. scie chimiche a gogò anche quassù, purtroppo — ma chi me sente.......


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20 gennaio 2013

la corsa di Miguel: vamos a tapasciar querido amigos


gara cult, intitolata al più noto dei desaparecidos argentini, cresciuta esponenzialmente negli anni, pure troppo: sto giro siamo quasi 5000 (amici compresi, che riabbraccio con gioia) e nonostante la partenza a onde, riesco a trovare il mio passo solo dopo il 2°... opportunamente, perché poi è tutto un superare in bella progressione — sento che potrei pure dare di più, ma di soffrire non ho voglia, almeno oggi!

giro di boa su ponte risorgimento, si torna per la sponda opposta del lungotevere, sotto lo stadio olimpico — quel che mi resta lo sputo nel finale, dopo ponte milvio, quando mancano appena 2km allo stadio dell'acqua acetosa, i più ondulati... il crono sarà cmq impietoso, ma considerando i primi km di riscaldamento non posso che accontentarmi; un bel medio, di quelli che 'ogni tanto ci vogliono', che preludono alle gare più lunghe e lente come la prox 3Comuni....

era un pò che non facevo sto 10mila: tantissima gente, difficile correre e soprattutto parcheggiare — ma fatte le debite considerazioni, col partner, sulla strada del ritorno, mentre infine si aprono le cataratte, ne valeva sicuramente la pena, ancora una volta! solo un appunto sulla maglietta, bellina davvero, ma sempre e ostinatamente di cotone: in tessuto tecnico è chiedere... mucho?






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13 gennaio 2013

trofeo lidense (- 4wk ai 34km di Bracciano)

il piano è semplice: gioco in casa e mi viene facile arrotondare i 15km della gara con quelli che servono, arrivando di corsa e gironzolando in attesa dello start; al ritiro del pettorale son già 2 di riscaldamento, ma prima di ripartire un breve interludio coi miei ospiti, i cazzari di sempre: tutti a dirmi quanto sono secco (miracoli di quel nero bacherozzo)! che amici, se non li conoscessi finirei per crederci....


allo sparo son quasi 9km che vago lento sul lungomare — Ezio prova a spronarmi ma ne mancano sin troppi per fare il bischero e seguirlo; resto saldo sui miei sporchi 5'30/km, al punto che m'affianca pure Spongebob, un tipo tarchiato e senza collo, molto concentrato; è rassicurante e mi fa simpatia, lo seguirò docile sino al traguardo, ascoltando solo la monotonia del garmin che scandisce i km......


aspè, ma nun te prendi gnente al ristoro? naah, vedrai che appena a casa mi metterò d'impegno per vanificare la disciplina di una settimana: almeno in quello so' un campione! una mattinata lunghissima, molto più dei 26.5km ammonticchiati, seppure a tozzi e bocconi, sperando che bastino per i 34 di bracciano che verranno — di buono c'è che per tutto il tempo la pioggia è rimasta solo una minaccia...

23 dicembre 2012

christmas run (- 8wk ai 34km di Bracciano)


sono un pò stanchino.... poco importa se il giorno prima hai corso 16,7km sul lungomare, i saliscendi di villa pamphilj restano un allenamento troppo ghiotto per qualunque runner, meglio se con finalità benefiche; ecco come ti ritrovi a disputare sti 10,5km di non competitiva a passo libero (ma potevano essere 21), mescolato a variegate specie di cazzari podisti, sia endemici che d'importazione, tutti rigorosamente di rosso ornati....

chiudo così la prima delle 8 settimane che mi porteranno a Bracciano, per quel girolago che la scorsa edizione fu rinviato per neve (nella fattispecie ci rimediai pure na capocciata da paura, ma questa è un'altra storia); una tabella forse un pò azzardata, ma sono iscritto di diritto e inoltre sembrava un buon motivo per impegnarsi appena più del solito — sempre in bilico come sono tra l'amara constatazione e un sano, ingiustificato ottimismo.....
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