22 ottobre 2009

Amsterdam Marathon (II parte), corro perché non so volare!





































































































































clima estremamente variabile da quelle parti: venivamo da gg grigi e piovosi, di vento freddo, intervallati da sprazzi di un sole appena tiepido; Dom mattina quel cielo azzurro ci sembrò il più bello possibile, nonostante le innumerevoli scie chimiche lo solcassero come cicatrici.... arrivo all'olympic stadium con MarcoG e FabioD: dagli spalti, come tanti altri insieme a noi, osserviamo quella pista che vedrà la nostra trionfale partenza/arrivo; un brivido ci attraversa ma stavolta non è per il freddo....
salutiamo FabioD (lui correrà la mezza che partirà solo alle 14:00) ed entriamo nell'area di gara dove ci cambiamo per dirigerci al blogpoint: ci siamo tutti, eccitati e felici come bimbi alla gita scolastica (presumo che vedremo le foto sul blog di Franca)... poi via nelle gabbie! con noi c'è Michele: si parlotta di strategie e altro sin quando non si riesce a correre - passiamo infatti sotto l'arco della partenza solo 7' dopo lo sparo - quindi sparisce a caccia del suo pb... intanto il pm delle 3:45 è già lontano, ben oltre il ritmo stabilito onde recuperare il gap, inseguirlo per noi sarebbe un suicidio; vabò, abbiamo il garmin, stabiliamo un ritmo che ci sembra ideale (intorno ai 5'30/km) e procediamo fiduciosi...
il tracciato è molto bello e variegato (si snoda tra la periferia, cmq suggestiva, un grande parco, lungo l'Amstel, intorno ad un mulino, ecc.), c'è abbastanza tifo, la temperatura è giusta e la compagnia idem: ogni tanto s'affacciano Ezio e Angelo che sgambettano gioiosi e altrettanto motivati, li vedremo sin quasi al 20°; passiamo la mezza in 1:56 e spicci: un pò altino come tempo! la gara inizia solo adesso, ho l'imprudenza di dire al mio partner.... MarcoG sembra posseduto, dalla V mi scala direttamente in III e si lancia a 5/km, di seguirlo non se ne parla nemmeno! è giovane, lo lascio fare; forse per essermi sin troppo risparmiato ma nel mio piccino mi sento davvero bene: a mia volta allungo a 5'10/km con la speranza di tenerlo sino in fondo e stabilire l'ambita media finale di 5'20/km... è tutto un superare, sono gasatissimo!
al 32° le prime avvisaglie; sento gli adduttori lamentarsi, i polpacci indurirsi, la fascite pungere e il femorale dx lanciare inquietanti segnali di crampi, ma ancora spingo per quanto fiato ho nei polmoni... al 35° riaggancio MarcoG che nel frattempo ha rallentato: in questa vita o mai più gli sussurro; tra il perplesso e il sorpreso resta nella mia scia mentre già scorgiamo Franca e Cris... le superiamo di slancio salutandole, poi i crampi rallentano il mio partner; lo sento lamentarsi ma non posso fermarmi, spero capisca! gli urlo di fare stretching mentre m'allontano dispiaciuto....
al 38° sento male dappertutto, dovrei camminare ma non voglio, il ritmo sale a 5'20/km.... al 40° tocca i 5'30/km, stringo i denti, con la testa sono già al traguardo.... al 41° arriva a 5'50/km, è un'agonia ma non m'arresto, anzi, accarezzo ancora l'idea del pb.... al 42° mi trascino ormai a 6/km; spinto dalla folla percorro gli ultimi 200m di pista a 5'20/km, poi mi appoggio esausto sulle ginocchia e piango come un fesso: sono cmq felice, non vorrei essere in nessun altro posto.... ma che ve lo dico a fare(?), come se non aveste mai corso una maratona!

ps. il mio garmin segnerà infine km42,61 alla media di 5'25/km; col senno di poi avremmo dovuto forse tenere un ritmo più costante per una progressione più graduale... ma infierite pure!
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