venerdì 3 febbraio 2012

l'importanza di chiamarsi Arturo

nemmeno arrivo che finisco con la ruota anteriore dentro al canale di scarico che fiancheggia la casa; è colmo d'acqua per via della pioggia che scende da 2gg, nella semi oscurità l'avevo scambiato per una banale pozzanghera... fanculo! sarà proprio Arturo, col provvidenziale aiuto di parenti e vicini, che mi aiuterà a rimettere l'auto in strada, evitandomi almeno la beffa del carro attrezzi (oramai il danno era fatto) — questo il mio primo incontro con lui, fisioterapista e runner con un passato a livello nazionale.....

superato l'imbarazzo per la figura da coglione (ma sembra che sia in buona compagnia) gli racconto della mia protrusione, della sciatalgia, dei fastidi all'ischio crurale, al bicipite femorale in genere, dell'insana voglia di correre un'altra mara, la rava e la fava.... spara domande a raffica mentre lo sento fare una cosa che nessuno aveva mai fatto prima: semplicemente compara il femorale sofferente con l'altro, tastandoli e massaggiandoli contemporaneamente; sembra conoscere certi punti di pressione meglio di kenshiro, ogni tocco mi fa letteralmente sobbalzare dal lettino.... insomma, secondo lui non è sciatica!

il femorale presenta diversi punti di tessuto fibroso che, nel tempo, han fatto perdere forza ed elasticità al muscolo, causando tutti i fastidi che m'affliggono (eh max, ricordi quell'ecografia?); niente di irrimediabile, parrebbe... nel frattempo solito stretching, ma leggero, e ginnastica eccentrica, ma senza forzare, quindi mi rimanda alla prox settimana — per oggi abbiamo usato la maggior parte del tempo a disposizione per tirar fuori la panda dal fosso! oh, sarà suggestione ma quei 26km in programma Dom già mi fanno meno paura....

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