martedì 10 novembre 2009

provocare è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo! :)

che ci faccio a casa? niente di speciale, ho assecondato un moto spontaneo quindi ho chiesto un giorno di ferie!
allo stesso modo mi metto a scrivere, a questo serve 'sto blog.... potermi esprimere come e quando voglio, senza sentirlo come un dovere sociale, senza preoccuparmi degli effetti collaterali, dei politicamente scorretti o se (e in quanti) mi leggeranno; almeno in questo spazio virtuale vorrei poter seguire le mie pulsioni, forse il solo modo per mettere a nudo i miei fantasmi ed esorcizzarli.....
già, perché più di un blogger di recente (ma probabilmente è un fatto ciclico) ha manifestato un certo disagio/perplessità nel continuare a gestire il proprio sito in maniera 'convenzionale'..... pur solidale resto curioso perché, semmai ci fossero, chi avrebbe stabilito queste benedette regole? in tempi non sospetti ebbi modo di dire che ci sono tante chiavi di lettura per quanti siamo a correre e che un blog è utile soprattutto a chi lo scrive, se riesce a dargli il giusto peso.... di più: in quanti saremmo disposti a rinunciare ai commenti dei nostri ospiti o all'elenco dei sostenitori che ostentiamo come medaglie al valore?
pur consapevole che questo stesso post diventi un ossimoro mi chiedo piuttosto: è il blog che dovrebbe riflettere il nostro stato d'animo e quindi adattarvisi, o viceversa siamo talmente egoici da pretendere di 'apparire' sempre e cmq con la stessa maschera?

ps. Fatdaddy è ancora latitante e Furio ha ripreso fortunatamente a scrivere, pur disattivando i commenti: di certo non hanno bisogno della mia approvazione, ma trovo la loro coerenza di un impatto straordinario....

domenica 8 novembre 2009

mezza di civitavecchia

















nasce sotto pessimi auspici questa gara: intanto non la ricordavo nè tanto bruttina nè così impegnativa/ondulata, le previsioni meteo poi erano addirittura pessime! almeno è stata allietata dall'incontro con gli amici blogtrotters (peccato Marcaurelio si fosse già defilato) e dal buon allenamento riportato....
la pioggia è ancora una minaccia e il vento poco incisivo quando parto (con MarcoG) per la gara prefissata: un progressivo che da un (presunto) ritmo maratona di 5'20/km mi portasse sotto i 5'00/km; termino anche meglio che alla mezza di roma, in 1:46:43 RT alla media di 5'05/km (ridete ridete...) che in prospettiva 'latina' fa ben sperare, soprattutto per le buone sensazioni fisiche finalmente riportate (un giorno extra di riposo si è dimostrato più allenante di qualsiasi seduta).... all'arrivo ci sorprende l'acquazzone tanto paventato, nel fuggi fuggi generale non c'è il tempo per salutare nessuno..... e il pranzo? si chiederanno i più attenti... siamo pochi e la giornata non invoglia, tanto più che Ven 13 ci sarà la tanto attesa blog-cena a testaccio! :)

sabato 7 novembre 2009

le parole che non ti ho detto

praticamente mai le miserie umane soverchiano le 'meccaniche celesti' - nel migliore dei casi vi si conformano appena - eppure in un momento avrei potuto cambiare la vita mia e di molte altre persone..... ma forse per quel s.domenico che esorta al silenzio (in mancanza di un crocifisso) la mia compassione ha prevalso e l'ho abbracciata senza dire una parola: non in questa vita amica mia, per quel corpo pagherei un prezzo troppo alto!
abbiamo già dato, è ora di andare oltre....

ps. complice la pioggia battente oggi ho saltato la seduta per riposare le 'parti dolenti': ne ho approfittato per aggiungere appena uno spruzzo di colore sullo sfondo del blog, rimasto per troppo a lungo desolatamente bianco... che ne dite?

venerdì 6 novembre 2009

work in progress

STONK.... GRUNT.... CLANG.... SNORK..... BONK.... GULP..... CLICK...

lunedì 2 novembre 2009

Trofeo della Bonifica, pensavo peggio...

















ne scrivo in ritardo perché ieri, come tutti, ero preso dalla immagini di NY; mi hanno commosso le gesta di Meb e Derartu che hanno raccontato di "un'altra africa", forse più modesta ma altrettanto dignitosa.... ma l'esaltante progressione dei nostri outsiders è stata nulla in confronto alla mia in quel di ostia antica!
indugiamo allora su questa bella campestre di 9.7km [l'img di repertorio mi mostra tra gli organizzatori in una passata edizione] che nonostante una gara ben più blasonata corsa ieri a RM ha richiamato quasi 400 afecionados del genere; il contesto una nota azienda agricola e campagna limitrofa, tutto molto ben organizzato in una giornata freddina ma luminosa... non sarebbe il tracciato adatto ma l'idea è di provare a spingere un pò dopo le CL dei gg passati: ne esce un progressivo che da 5'40/km (con Luna al guinzaglio come al solito parto dal fondo) mi porta a concludere a 4'20/km senza soffrire nemmeno troppo; i ben noti fastidi s'avvertono eccome ma fortunatamente restano un sordo sottofondo, affatto invalidante, il ché mi lascia ben sperare per la mezza di civitavecchia di Dom prox, a sua volta un test per.... ma andiamo per gradi!

sabato 31 ottobre 2009

Les Feuilles Mortes












post nostalgico, in chiave 'prevertiana'…. l'approssimarsi di novembre [in foto miss halloween 1979] preannuncia ben altre temperature ma intanto qui, al mare, qualcuno ancora indugia in bermuda e maglietta.... la cosa che più mi secca non è l'arrivo dell'inverno metereologico, in fondo ogni stagione si ama in modo diverso, ma (imperscrutabilmente) il dover rinunciare alle mie amatissime crocs - tra l'altro le uniche che sembrano alleviare una fascite sempre più aggressiva - per tornare a scarpe e scarponi!

questo per i miei biografi, tornando allo sport si corricchia a gg alterni, monitorando eventuali anomalie e cercando di scaricare ogni residua stanchezza: ricordo e speranza di tempi migliori; l'altro ieri massaggio e seduta di tecar... mah! come sempre mi ostino ad esistere, nonostante tutto….


ps. sentita da Chiambretti... "Microsoft rilascia Windows 7: è così avanzato che appena installato esce di casa, vende il pc e compra un Mac!" :))

giovedì 29 ottobre 2009

andiamo, è tempo di sudare

un'inedita e provocatoria chiave di lettura [tratta da http://linus.net/] che non poteva passare inosservata: la do in pasto ai blogtrotters.... :)










illustrazione di Maurizio Minoggio

Lo sport, come la religione, promette un premio in cambio di un sacrificio. E se fosse inutile? Che lo sforzo sia con voi “Dopo la Chiesa, il Football è quanto abbiamo di meglio”, diceva Knute Rockne, il più famoso allenatore di football americano. Lo sport è un culto stagionale ma conta sempre tantissimi adepti che si ritrovano ogni autunno nelle palestre, nei circoli e all’aria aperta. Parliamo dello sport nelle sue infinite varianti dilettantistiche, quelle che offrono la possibilità di arrivare, se non ai vertici di una classifica, almeno a illudersi di diventare migliori.
Così come nella religione a ognuno è data l’opportunità di varcare le porte del Paradiso. Anche senza aspirare ai record, questa religione promette a tutti, come minimo garantito, una mens sana in corpore sano. Ed è facile crederci. L’esaltazione del corpo caratteristica della retorica sportiva però è direttamente proporzionale alla repressione che proprio attraverso lo sport si esercita sul corpo stesso, disciplinandolo, forzandolo, educandolo per educare, con esso, anche lo spirito.
Fino a poco tempo fa, infatti, la medicina sportiva sposava la causa della morale sessuale più retriva presentando lo sport come il migliore strumento per controllare e regolare i “pericolosi” fenomeni che avvengono nel corpo degli adolescenti durante il periodo della pubertà: “Deve fare sport e movimento per stancarsi e limitare le sue fantasie…”, consigliava il medico.
Lo sport diventava in casi come questo il farmaco ideale contro la polluzione notturna, la masturbazione, e troppi sogni a occhi aperti. L’attività sportiva viene ancora spacciata da educatori, igienisti e puericultori come l’unico mezzo a nostra disposizione per far crescere sani e belli i figli. Che cosa accadrebbe se non praticassimo lo sport? Avremmo senz’altro un’umanità deforme e malata.
Forse perfino viziosa. E allora un po’ di sacrificio diviene necessario. Lo sport affonda le sue radici nella dinamica del debito e del credito tipica dello scambio sacrificale. Il sacrificio dello sportivo, proprio perché esprime (o pretende di esprimere) valori etici, non ha nulla a che fare con lo scambio mercantile perché, come osservano gli storici delle religioni, ogni sacrificio è prima di tutto sacrificio di sé.
Questo concetto è espresso con efficacia dall’esercizio della croce che gli atleti della ginnastica artistica eseguono agli anelli mimando inconsapevolmente il sacrificio di Cristo. Ma è sacrificio anche l’attività dell’arbitro che rinuncia a prender parte al gioco di gruppo pur di contribuire al suo corretto svolgimento. Ed è certamente sacrificio quello dell’atleta che muore di doping, vittima suo malgrado dell’industria dello sport-spettacolo. Nessuno in realtà avrebbe voglia di sacrificarsi più di tanto e bisognerebbe tirar fuori una motivazione valida per tutto questo.
Così, dalla funzione educativa e “moralmente formativa”, si è passati a quella estetica: con il fitness, l’attività fisica è diventata quasi un’alternativa alla chirurgia plastica. La concezione del corpo inteso come “macchina” trova qui la sua massima esaltazione. Nessuno meglio di una macchina può fornire il riferimento degli standard di efficienza da raggiungere.
E, quanto più il corpo si adegua alle macchine, tanto più diviene “bello”. Gli istruttori stessi vengono sostituiti dai macchinari. Ma attenzione, nuovi culti alternativi come il wellness e le “ginnastiche dolci” conquistano sempre più fedeli: promettono gli stessi risultati del fitness senza faticare. Il risultato senza il sacrificio. Il primo segnale dell’eresia.
Per ultime sono arrivate le macchine per fare ginnastica senza fare assolutamente nulla: gli elettrostimolatori. Un po’ di elettrodi attaccati alla pelle e “l’onda rettangolare bifasica simmetrica” fa lavorare tutti i muscoli stando perfettamente fermi. Di questo passo, qualcuno scoprirà finalmente che l’ozio è l’attività più salutare.

B.Ballardini

martedì 27 ottobre 2009

un'altra maratona? forse, ma non a firenze!
















dopo due intense settimane di ferie oggi (ahimè) son rientrato in ufficio; apatico, ma con un bagaglio di cari ricordi che me lo rendono più sopportabile... un'onda di emozioni ancora mi travolge rivedendomi all'olympic stadium, concludere talmente 'sbrindellato' da farmi dire mai più!
com'era prevedibile il tempo ha restituito alla gara una più onesta prospettiva e dopo 9 gg già accarezzo la folle idea di riprovarci ma - nonostante il desiderio di correre coi blogtrotters - probabilmente non sarà a FI bensì alla Maratona di Latina del 6 Dic.... i motivi?
1. amo le sfide inedite, le trovo più stimolanti; ovvio che LT non è FI (con tutto il rispetto), ma ho corso sul lungarno appena l'anno passato, ripetersi in così breve tempo avrebbe il sapore aspro dell'ostinazione....
2. diciamocelo: il rischio di fare il botto è alto! perlomeno LT (anzi Sabaudia) è quasi dietro l'angolo, meno di 2h e sarei già in ammollo nella mia vasca, a leccarmi le ferite....
3. avrei una settimana extra per recuperare gli strascichi di amst: polpacci, fascite, femorale; un tapascione non può permettersi di sprecarla....
4. costi (pettorale, trasporti, soggiorno, ecc.) e tempo (praticamente esauriti i gg di ferie) sono decisamente a favore di LT, nulla di insormontabile ma sempre 'statali' siamo.....
insomma, nel caso mi decidessi la domandona è questa: fermo restando la mezza di civitavecchia dell'8 Nov, come gestire queste 6 settimane che restano? riversate pure pensieri, opinioni, suggerimenti, critiche e quant'altro... spassionatamente! ;)

ps. ah, la yogi-mobile... mentre la giustizia fa il suo corso è tornata in strada (grazie al nuovo/usato motore), persino più arzilla di un tempo! ehm, la foto serve da monito perenne.....

sabato 24 ottobre 2009

minkia... i fantastici 4!!































[click to exp] concludo il trittico con questo modesto tributo alla bella gente che corre in amicizia.... passo e chiudo!


giovedì 22 ottobre 2009

Amsterdam Marathon (II parte), corro perché non so volare!





































































































































clima estremamente variabile da quelle parti: venivamo da gg grigi e piovosi, di vento freddo, intervallati da sprazzi di un sole appena tiepido; Dom mattina quel cielo azzurro ci sembrò il più bello possibile, nonostante le innumerevoli scie chimiche lo solcassero come cicatrici.... arrivo all'olympic stadium con MarcoG e FabioD (quest'ultimo correrà la mezza che partirà solo alle 14:00): dagli spalti, come tanti altri insieme a noi, osserviamo quella pista che vedrà la nostra trionfale partenza/arrivo; un brivido ci attraversa ma stavolta non è per il freddo....
salutiamo FabioD ed entriamo nell'area di gara dove ci cambiamo per dirigerci al blogpoint: ci siamo tutti, eccitati e felici come bimbi alla gita scolastica (presumo che vedremo le foto sul blog di Franca)... poi via nelle gabbie! con noi c'è Michele: si parlotta di strategie e altro sin quando non si riesce a correre - passiamo infatti sotto l'arco della partenza solo 7' dopo lo sparo - quindi sparisce a caccia del suo pb... intanto il pm delle 3:45 è già lontano, ben oltre il ritmo stabilito onde recuperare il gap, inseguirlo per noi sarebbe un suicidio; vabò, abbiamo il garmin, stabiliamo un ritmo che ci sembra ideale (intorno ai 5'30/km) e procediamo fiduciosi...
il tracciato è molto bello e variegato (si snoda tra la periferia, cmq suggestiva, un grande parco, lungo l'Amstel, intorno ad un mulino, ecc.), c'è abbastanza tifo, la temperatura è giusta e la compagnia idem: ogni tanto s'affacciano Ezio e Angelo che sgambettano gioiosi e altrettanto motivati, li vedremo sin quasi al 20°; passiamo la mezza in 1:56 e spicci: un pò altino come tempo! la gara inizia solo adesso, ho l'imprudenza di dire al mio partner.... MarcoG sembra posseduto, dalla V mi scala direttamente in III e si lancia a 5/km, di seguirlo non se ne parla nemmeno! è giovane, lo lascio fare; forse per essermi sin troppo risparmiato ma nel mio piccino mi sento davvero bene: a mia volta allungo a 5'10/km con la speranza di tenerlo sino in fondo e stabilire l'ambita media finale di 5'20/km... è tutto un superare, sono gasatissimo!
al 32° le prime avvisaglie; sento gli adduttori lamentarsi, i polpacci indurirsi, la fascite pungere e il femorale dx lanciare inquietanti segnali di crampi, ma ancora spingo per quanto fiato ho nei polmoni... al 35° riaggancio MarcoG che nel frattempo ha rallentato: in questa vita o mai più gli sussurro; tra il perplesso e il sorpreso resta nella mia scia mentre già scorgiamo Franca e Cris... le superiamo di slancio salutandole, poi i crampi rallentano il mio partner; lo sento lamentarsi ma non posso fermarmi, spero capisca! gli urlo di fare stretching mentre m'allontano dispiaciuto....
al 38° sento male dappertutto, dovrei camminare ma non voglio, il ritmo sale a 5'20/km.... al 40° tocca i 5'30/km, stringo i denti, con la testa sono già al traguardo.... al 41° arriva a 5'50/km, è un'agonia ma non m'arresto, anzi, accarezzo ancora l'idea del pb.... al 42° mi trascino ormai a 6/km; spinto dalla folla percorro gli ultimi 200m di pista a 5'20/km, poi mi appoggio esausto sulle ginocchia e piango come un fesso: sono cmq felice, non vorrei essere in nessun altro posto.... ma che ve lo dico a fare(?), come se non aveste mai corso una maratona!

ps. il mio garmin segnerà infine km42,61 alla media di 5'25/km; col senno di poi avremmo dovuto forse tenere un ritmo più costante per una progressione più graduale... ma infierite pure!

martedì 20 ottobre 2009

Amsterdam Marathon (I parte) in 3:51:07... è ufficiale: sono una pippa!













































































































































































































nessun alibi... 15 settimane di preparazione, km su km, giornata ideale e non sono riuscito nemmeno ad avvicinarmi alle 3:45!
a breve il raccontino della gara, per adesso mi preme pubblicamente ringraziare quanti hanno voluto essermi vicino con i loro commenti e/o SMS, nonchè sottolineare l'aspetto sociale della trasferta in terra olandese, vale a dire l'incontro storico con i simpaticissimi amici bloggers che, almeno per quanto mi riguarda, ha superato ogni più rosea previsione....
al ritiro dei pettorali Ezio e Michele arrivano quando Franca s'è già dovuta avviare col numeroso seguito, quindi per me i blogpoint diventano due, altrettanto vivaci e spontanei; ci rifacciamo la mattina successiva, prima della partenza, con l'allegra inconscienza di chi s'avvia verso l'ignoto destino... e soprattutto la sera, in un ristorante tipico preventivamente provato/prenotato, dove festeggiamo il dopo-gara vanificando mesi di morigeratezza alimentare... ;))
della città non dirò nulla, ripeterei i soliti cliché (van gogh, le biciclette, i canali, ecc.): nonostante il clima, sin troppo capriccioso per noi mediterranei, è persino più bella e ospitale di quanto m'aspettassi; ho avuto l'impressione che riuscisse ad assecondare le aspettative di chiunque, qualunque esse fossero (e non parlo certo degli scontatissimi coffee shops o del quartiere a luci rosse)! stamane in aereo, seduto accanto a Ezio, un pizzico di malinconia m'assale furtiva sapendo che, nonostante il tanto che resta da vedere, difficilmente potrò farvi ritorno....

ps. notare la foto n.2, un'inaspettato siparietto per le vie di amsterdam.... e poi i creativi saremmo noi! :D