09 aprile 2009

ho visto piangere mio padre....

un vecchio 'semplice e profondo', d'una tenerezza disarmante, che nonostante i suoi tanti (ma tanti) malanni, resta ostinatamente aggrappato alla vita....
guardava le immagini dell'abruzzo in ginocchio: forse senza neanche coglierne l'enormità, forse presagendo la fuggevolezza del tempo, forse grato per la bellezza dei giorni cmq vissuti, forse per la rabbia e la frustrazione che solo l'impotenza sà suscitare.....
posso fare qualcosa per te, gli ho chiesto asciugandogli il viso e stringendomelo al petto.... "niente di più", mi ha risposto, sorridendo col suo sguardo chiaro e lontanissimo.......

7 commenti:

Fatdaddy ha detto...

Hai un rapporto profondissimo con tuo padre, non è la prima volta che lo colgo dalle tue parole anche se è davvero poco che frequento il tuo blog.
Ed è una cosa bellissima e grande, che ti invidio (nel senso "buono" del termine invidia, felice del tuo tesoro e un po' mogio per quello che è stato ed è tuttora un muro che non sono mai riuscito a superare..).

MFM ha detto...

Di Vita... non c'avevo ancora fatto caso. Sei abruzzese d'origine vero?

Anche il mio vecchio acciaccatissimo fa finta di niente ma è evidente che è devastato dalle notizie di questi giorni sulla sua terra.
Vi abbraccio entrambi, facciamoci forza insieme.

Francorre ha detto...

Quel "niente di più" parla di un rapporto profondo e completo. Dice un'attenzione fin nelle piccole cose di ogni momento.

M'illumino di immenso....
........Ed è subito sera.
Insieme a tuo padre.

Mic ha detto...

Del tuo toccante racconto continuano a restarmi in mente 2 parole: tenerezza disarmante.
Ti saluto.

GIAN CARLO ha detto...

In quell'abbraccio c'è tutto il suo essere "ostinatamente" aggrappato alla vita.

Marco Bucci ha detto...

Bell'immagine e stupendi sentimenti... vi faccio i complimenti...
Un abbraccione

Alvin ha detto...

Beh,uno splendido rapporto, goditi ogni giorno con il tuo "vecchio" e digli che ti racconti delle cose di una volta... sentire gli anziani che mi raccontano della loro gioventù mi piace un sacco, te lo raccontano come fosse accaduto ieri, col cuore in mano e magari non si ricordano nemmeno chi sia venuto a salutarli 5 minuiti fa! I nostri vecchi...la nostra enciclopedia vivente!

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